L'olio extravergine di oliva è un alimento prezioso ma per sceglierlo bisogna saper leggere oltre l'etichetta.
Ma quanto ne sappiamo davvero? Spesso, dietro l’etichetta si nascondono informazioni fondamentali per capire se stiamo scegliendo un prodotto di qualità oppure un olio che di “extravergine” ha solo il nome.
A differenza degli altri oli, quello extravergine viene prodotto esclusivamente attraverso processi meccanici, senza l’uso di sostanze chimiche o raffinazioni. Questo significa che tutte le sue proprietà organolettiche e nutrizionali rimangono intatte.
L’olio extravergine è ricco di:
- Acidi grassi monoinsaturi: aiutano a mantenere il colesterolo sotto controllo.
- Antiossidanti: come i polifenoli, che contrastano l’invecchiamento cellulare e hanno proprietà antinfiammatorie.
- Vitamina E: un potente alleato per la salute della pelle e del sistema immunitario.
L'olio extravergine si distingue dagli altri oli grazie al suo processo di estrazione. Viene ottenuto solo tramite spremitura meccanica delle olive e non subisce trattamenti chimici, il che gli permette di conservare tutte le sue proprietà benefiche. Ma attenzione: sul mercato esistono prodotti che non rispettano questi standard.
L’arte della produzione: come nasce un olio di qualità
Il viaggio dell’olio extravergine di oliva inizia nei frantoi, dove le olive vengono lavorate poche ore dopo la raccolta per preservarne freschezza e proprietà. Ecco i passaggi fondamentali:
Raccolta delle olive
Le olive devono essere raccolte al momento giusto, né troppo verdi né troppo mature. Un’attenzione particolare è data al metodo: la raccolta manuale o meccanica dolce è preferita rispetto alla raccolta tramite scuotimento, che potrebbe danneggiare il frutto.
Molitura
Le olive vengono frantumate per ottenere una pasta omogenea. In questo processo si utilizzano macine tradizionali in pietra o macchinari moderni, che lavorano a bassa temperatura per evitare il surriscaldamento.
Gramolatura
La pasta viene mescolata lentamente per favorire la separazione dell’olio dall’acqua e dai residui solidi. Anche qui, la temperatura è cruciale: non deve superare i 27°C, altrimenti l’olio perde le sue qualità e non può essere classificato come “spremuto a freddo”.
Estrazione
L’olio viene separato dalla pasta tramite centrifugazione o pressione. Il risultato è un prodotto puro, senza additivi, che può essere imbottigliato come extravergine.
Come riconoscere un olio extravergine di qualità?
L’etichetta è la tua migliore alleataL’Unione Europea impone regole precise per definire un olio come "extravergine".
- Metodo di estrazione: deve essere indicata la spremitura meccanica.
- Origine delle olive: prediligi oli con provenienza certificata (ad esempio, “100% italiano” o DOP/IGP).
- Data di imbottigliamento e scadenza: l’olio è un prodotto che perde qualità nel tempo, quindi meglio consumarlo entro 12-18 mesi dalla spremitura.
Curiosità: lo sapevi che…
Il maggiore produttore mondiale di olio extravergine è la Spagna, seguita da Italia e Grecia, ma l’Italia è famosa per la maggiore varietà di oli DOP e IGP.
Ci vogliono circa 5-7 kg di olive per produrre un litro di olio extravergine di alta qualità.
Alcuni oli extravergine di nicchia possono raggiungere prezzi superiori ai 50 euro al litro, grazie al loro processo artigianale e alla provenienza certificata.
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