Personal chef: come farti scegliere quando il cliente confronta soltanto i prezzi
In questo articolo vediamo perché succede e cosa puoi cambiare per essere scelto anche quando non sei il più economico.
Perché il cliente ti confronta solo sul prezzo
Chi contatta un personal chef di solito non sa cosa chiedere, ti dirò di più, forse molti pensano ad una persona che porti il ristorante standard in casa, senza pensare al percorso che tu hai creato, o vuoi proporre. Di conseguenza, parte dall’unica domanda che sa fare: quanto costa?
Il prezzo diventa così il metro di paragone, non perché sia davvero la cosa più importante, ma perché è l’unica comparabile. Se il tuo preventivo contiene solo un numero e una lista di piatti, il cliente lo mette accanto a quello di un collega e sceglie in base alla cifra.
In altre parole, confrontano due costi, non due esperienze. Inoltre molti clienti non vedono il lavoro che c’è dietro una serata ben riuscita: la selezione delle materie prime, la progettazione del menu su misura, la gestione di allergie e ospiti difficili, la cucina lasciata in ordine. Finché queste cose restano invisibili, per il cliente non esistono, e tu finisci per competere su un terreno che non ti appartiene.
Come trovare clienti come personal chef che scelgono il valore
Per trovare clienti come personal chef disposti a pagare il giusto, devi spostare la conversazione dal prezzo al risultato. Ad esempio, prima di inviare qualsiasi cifra, fai due o tre domande: che occasione state organizzando, quali ospiti ci saranno, cosa vorrebbe ricordare il cliente di quella serata.
Questo ti permette di costruire una proposta che parla del suo evento e non di un servizio generico, e già così smetti di sembrare intercambiabile. Poi racconta il tuo metodo con parole semplici: come costruisci il menu, come lavori in casa del cliente, cosa succede prima e dopo la cena. Aggiungi qualche testimonianza concreta e una o due foto vere del tuo lavoro, perché chi non ti conosce si fida di ciò che può vedere. Infine, presenta due o tre opzioni invece di una sola, così il cliente sceglie tra livelli di servizio e non tra “te” e “gli altri”.
Da cuoco a professionista scelto: il lavoro che manca
La maggior parte dei personal chef ha una base tecnica eccellente, ma pochi hanno dedicato tempo al modo in cui il proprio servizio viene percepito e raccontato.
Eppure è proprio qui che si decide la differenza tra chi riceve richieste e chi le trasforma in incarichi. Parliamo di POSIZIONAMENTO: capire per quale tipo di cliente lavori meglio, cosa ti rende diverso e come dirlo in modo chiaro sul sito, sui social e nei messaggi privati.
Quando questo lavoro è fatto, il confronto sul prezzo perde peso, perché il cliente ha già capito cosa riceverà e perché vale quella cifra. Se ti riconosci in questa situazione, il mio lavoro di consulenza è proprio quello di aiutare professionisti come te a rendere visibile il valore del servizio e a costruire un percorso commerciale che porti più clienti in target. Puoi partire da una prima conversazione con me per capire dove si blocca oggi la tua trattativa.




